Maggio 2019 – preferiti e non del mese (come una vera youtube mancata)

Se come me avete passato la maggior parte del vostro tempo libero su youtube a guardare video sui preferiti del mese (ho smesso solo perchè non li fa più nessuno, mica per altro), potrete capirmi quando vi dico che

DOPO AVER PARLATO DI MESTRUO, ANSIA E DISOCCUPAZIONE, RIVENDICO IL MIO DIRITTO A PARLARE DEI PREFERITI DEL MESE ANCHE SE NON VI INTERESSANO. 

Non parlerò di trucchi, sia chiaro. Almeno non penso. 
Dovete sapere che per un tempo fin troppo lungo della mia vita ho avuto un interesse morboso per i tutorial di makeup su youtube. Poi ho smesso per tre ragioni:
1- ho provato ad infiltrarmi nel club dei minimalisti e guardare il mio cassetto dei trucchi strabordante mi creava troppi sensi di colpa.
2- ho lasciato il nido di mamma e papà e un cassetto intero per i trucchi nel nuovo bagno non era pensabile quindi mi sono limitata a uno di tutto e basta.
3- mi sono resa conto che anche se guardo tutti i tutorial di trucco del mondo alla fine mi trucco sempre allo stesso modo e la mia amica, che per privacy chiameremo C., continua a farsi lo smoky eyes meglio di me usando le dita invece dei pennelli. 

Tutto questo per dire che mi va di raccontarvi le vette altissime toccate questo mese ma senza invogliarvi a comprare trucchi (anche se, per la cronaca, ho comprato una terra nuova che spacca).  

Maggio 2019. L’altro giorno in bus ascoltavo Caterina Caselli e mi sono detta che maggio poteva essere tranquillamente riassunto nella frase “si muore un po’ per poter vivere” perché è stato un mese di spegnimento lento, di saluti a ripetizione e di giorni di pioggia un po’ vegetativi in attesa di voltare pagina ma siamo arrivati in fondo. 

1 maggio – avrei potuto festeggiare per la prima volta nella mia vita la festa del lavoro da lavoratrice con un vero contratto di lavoro se solo 48 prima l’ufficio del personale mi avesse comunicato che a fine mese sarei stata silurata (è stato un piacere, arrivederci e grazie!). Presa dalla voglia di uscire di casa, cercare il karma e prenderlo a sberle, decido invece di riversare tutte le mie frustrazioni on myself e raccontare online quanto sia piacevole vivere la mia vita. Apro ufficialmente il blog. Clap your hands if you want some more [cit.]

3 maggio – in aereo per Londra leggo su L’Internazionale questo articolo su un medico di qualche stato americano che faceva la fecondazione assistita a praticamente tutti quelli che glielo chiedevano in città ma si era dimenticato di dirgli che usava il suo sperma e ora lui è morto e la gente ha paura di uscire con un fratellastro e farci figli. Davvero inquietante. Se potete recuperatelo perchè era tutto talmente assurdo che ci ho pensato per 3 giorni. 

4 maggio – Mi trovo a Londra e decido di andare al concerto di Lee Fields. Lui un po’ invecchiato rispetto all’ultima volta, troppe coppie a limonarsi intorno a me, la febbre che inizia a circolarmi in corpo ma ne esco felice. La novità è che al concerto ci sono andata da sola. Io faccio molte cose da sola. Non sempre mi muovo disinvolta nella mia vita in solitaria ma alla fine mi sono divertita. Ho ballato, ho bevuto, mi sono fatta due risate con le inglesi ubriache nel bagno e ho origliato le conversazioni delle coppiette intorno a me (quando non limonavano). 

18 maggio – San Cesario sul Panaro. Piove tutto il giorno quindi visito solo la casa della mia amica che per privacy chiameremo G. e del suo cane che per privacy chiameremo D(ora). Nella pace dei sensi a San Cesario sul Panaro, mentre bevo te alla menta con i braccio la Dora e da fuori si sente solo il rumore degli scrosci d’acqua che scendono, scopro il gruppo del mese (o forse della vita): La rappresentante di lista.
Da due settimane a questa parte ascolto ininterrottamente: 
Maledetta tenerezza,
Giovane femmina
Siamo ospiti
Guarda come sono diventata (che abbiamo deciso essere la mia canzone della vita).
Ma come facevo prima senza? 

Aggiungo all’heaven di San Cesario sul Panaro, il ristorante indiano Bella Italia di Castel Franco Emilia. Buonissimo tutto, attenzione solo al pane indiano a garlic (aglio) se avete intenzione di avvicinarvi al genere umano nei 6 mesi successivi (ma non rientra nei mei piani quindi a posto).
In questo quadro idilliaco mi ero dimenticata di dirvi che sul treno cado miserabilmente dalle scale e mi faccio un ematoma grande come la mia faccia nella chiappa destra dopo aver deriso un inglese ubriaco al concerto di George Ezra la sera prima che aveva fatto uguale sulle scale della metro. L’ho detto che il karma mi odia, no? (In realtà non avevamo deriso la sua caduta ma il suo modo di fingere di non essersi fatto nulla e ovviamente il giorno dopo anche io ho fatto uguale).  

22 maggio – non trovo ancora le parole per raccontare quello che è accaduto. Provo a dirne alcune: Mahmood e incontro ravvicinato con Mahmood (foto inclusa) al quale presa dall’emozione riesco solo a dire: “Lo scorso weekend ci siamo guardate l’Eurovision per te (a San Cesario sul Panaro)”, che è un po’ una cazzata considerando che io appena hanno iniziato lo spoglio dei voti con i collegamenti in diretta nei vari Paesi mi sono addormentata male. Per chi non lo sapesse, i vari paesi includono anche luoghi remoti come l’Australia ed Israele – d’altronde si chiama Eurovision – e ci sono sempre dei soggetti improbabili che dicono “What a great show tonight!!!” e ci mettono 30 minuti a Paese a dire finalmente a chi danno i voti).
Comunque Alessandro (Mahmood) mi guarda come per dire “Ma sta qua?!” però lo fa con la sua aria da cucciole quindi mi sento comunque onorata ed innamorata. 

23 maggio – vinco finalmente una partita a Dixit nella speranza che la mia amica, che per privacy chiameremo F., smetta di chiedermi di giocarci ogni volta che facciamo una cena a casa sua. 

25 maggio – sono andata a mangiare al Poporoya a Milano (c’era anche Calcutta o forse era un sosia, non siamo certe, ma comunque chissenefrega). Buonissimo. Se ci andate però portatevi dei tappi perchè la signora che porta gli ordini urla come una pazza e il boss del locale è un fan dei Mattia Bazar. 

28 maggio – riesco finalmente a cucinare una frittata decente in vita mia. Il trucco sono il latte ed il formaggio, altrimenti non viene. Lo sapevate già immagino ma ora lo so pure io. 

NON preferiti del mese: risultati delle elezioni, sono di nuovo disoccupata, due patacche di olio su uno dei miei vestiti preferiti che non hanno intenzione di andarsene, la decisione di Meghan e Harry di chiamare il figlio Archie (ma non sono fatti miei).

Spero che anche voi abbiate passato un bel maggio. Il mio voto è un meritato 7 e mezzo. 

Allora ragazze se anche voi avete dei preferiti del mese lasciatemi un commentino qui sotto, spolliciate il video e attivate la campanella per ricevere le notifiche e non dimenticate di condividere con un’amica! 

Ok la smetto. Meno tutorial di makeup su youtube e più blog che fanno ormai vintage per tutte/i.  

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