30 COSE BANALI CONTRO L’ANSIA

L’altra sera mi trovavo in uno dei miei luoghi preferiti (il pub) con una delle mie persone preferite (la  F.) a fare una delle mie cose preferite (mangiare – non insieme – pasta e patatine fritte, bere birra e fare chiacchiere). Mentre discutevamo del blog e del post che avevo scritto sull’ansia la F. mi fa:

Comunque non so come hai fatto, è veramente difficile non avere più l’ansia. 

Risposta:
Credi davvero che io non abbia più ansia? Ho appena perso il lavoro e non so che cacchio fare della mia vita. Tu non la vedi ma è proprio qui alle mie spalle, la sento che si sta avvicinando sempre di più. Francescaaaaa, sono la tua ansiaaaaa, sono torntataaaaaaa!

Poi ci siamo messe a ridere e abbiamo finito la birra, la pasta e le patatine, contente almeno di esserci trovate e di non essere sole con i nostri ansiafantasmi. 

Questa settimana ho pensato di mettermi al riparo e riepilogare tutte le cose che in questi anni ho imparato essermi utilissime per sopravvivere agli incontri ravvicinati con mrs Ansia qualora tornasse a bussare alla porta (scherzavo, di solito la simpaticona non bussa, arriva e basta, proprio come mr Filippo).

Disclaimer: In questa lista non è inclusa la terapia. La terapia è l’unico modo per curare l’ansia ed ed imparare a gestirla. Io non ho nessuna competenza per parlare di terapia, di tipi di terapia, di terapeuti, ecc… ma so che è l’unica cura, senza se e senza ma. Quindi queste 30 cose banali non sostituiscono assolutamente la terapia. Direi che stanno come lo zenzero alla febbre a 40: Utile solo se ti sei fatto di Tachipirina 500 che se ne prendi due diventa 100 nelle ultime 48 ore. Pippone un po’ lungo ma sempre necessario.

Allora ecco le mie 30 cose banali contro l’ansia:

1- ALZARMI DAL LETTO. Ci sono dei giorni in cui anche se non sto dormento, mi sento incollata al materasso mentre la testa è in un vortice di piacevolissimi pensieri no sense. Allora senza una motivazione né un piano specifico muovo prima la gamba sinistra poi la destra e… tack! Con mio enorme stupore mi ricordo che il letto ed io siamo due entità distinte e i pensieri in testa si fermano.

2- LAVARMI e VESTIRMI (con dei vestiti puliti e non quelli del giorno prima). Non puzzare mi fa stare molto molto meglio e anche chi mi gira attorno apprezza. 

3- FARE COLAZIONE AL BAR. Vedere persone che non conosco che bevono il caffè mi ricorda che il mondo è pieno di cose che non conosco e allora anche i problemi che sembrano più insormontabili devono avere una soluzione da qualche parte anche se ancora non la conosco (non ho mai detto di essere normale). 

4- NON USARE IL SOCIAL, soprattutto appena sveglia o prima di dormire. Dopo un po’ mi bruciano gli occhi e la cosa mi dà molto fastidio. Senza rendermene conto, perdo un sacco di tempo, mi distraggo continuamente e non riesco a terminare le cose. In più, se sono davvero presa male, vedere una galleria di gente che ostenta gioia (spesso palesemente fake) mi irrita.

5- MUOVERMI. Ballare in camera, uscire di casa, girare intorno all’isolato, andare a correre, andare in bici. Insomma la qualunque. 

6- FARE COSE (ANCHE MINUSCOLE) CHE RIMANDO DA TEMPO. Portare il piumino al lavasecco (prima o poi lo farò, promesso), mettere in ordine un cassetto, cucinare un manicaretto (che fa anche rima). Agire nelle piccole cose mi aiuta moltissimo ad affrontare le grandi.

7- EVITARE CHI MI METTE ANSIA, che non significa per forza evitare gente con l’ansia, dipende. Esempio molto pratico ed onesto: passare troppo tempo in casa dei miei genitori mi mette un po’ di ansia nei periodi stressanti. Quando questo accade, con tutta onestà, dico a mia madre: mamma ti voglio bene, ma stare qui dentro non mi fa bene. Ci vediamo presto. Se ho bisogno ti chiamo. Hasta luegooooo! Forse non è carino sentirselo dire ma di solito chi mi vuole bene capisce. 

8- EVITARE LUOGHI CHE MI METTONO ANSIA. I centri commerciali, le piscine affollate, i locali con 40enni ubriachi, ritrovi di gente razzista, omofoba, maschilista (non per forza il raduno di Casa Pound, mi riferisco più che altro al bar sotto casa e agli autobus).

9 – MANGIARE AGLI STESSI ORARI, soprattutto a pranzo. Francesca del futuro, se stai leggendo, entro le 14.30 devi aver pranzato e lo yogurt sul divano non vale come pranzo.

10 – STARE NELLA NATURA, che nel mio caso significa a Villa Ghigi o ad Ozzano. Amen. 

11 – TENERE CASA ORDINATA, ho notato che il casino esterno amplifica il mio casino interno che francamente trovo già incasinato a sufficienza. Che direbbe Marie Kondo di tutto questo?

12 – GUARDARE VIDEO DANCE DI BOLLYWOOD. Si commenta da solo. 

13 – LEGGERE LA LETTERA CHE MI ERO SCRITTA IN UN MOMENTO SERENO. Su consiglio della mia molto saggia amica G., qualche mese fa ho scritto una lettera per la me del futuro. C’erano scritte tante cose ma il sunto era “Andrà tutto bene, hai superato un sacco di prove, ce la farai anche questa volta”. Poi, nonostante la vergogna, l’avevo inviata via mail alla G. In modo che restasse virtualmente indelebile e potessi recuperarla ogni volta che ne avessi avuto bisogno. 

14 – FARE LA ZIA. Stare con mio nipote è sempre una boccata d’aria. Basta un sorrisone e per qualche secondo passa tutto (in certe giornate sentirsi il cuore leggero per qualche secondo mi sembra già un grande miracolo poi considerando che sorride sempre, secondo più secondo, più secondo, arriviamo a un paio d’ore). 

15 – ASCOLTARE MUSICA tra il motivazionale e il rilassante. La mia playlist include Shake it out di Florence + Machine, La vita pensata di Brunori and sas, Vince chi molla di Niccolò Fabi e Ce la posso fare dal cartone Hercules.

16 – CANI. Andare nella parte dei giardini in cui possono giocare i cani, sedermi su una panchina e guardarli per ore. 

17 – TED TALKS, in particolare quelli di persone sull’orlo del baratro che poi si sono miracolosamente riprese e che non si fanno problemi a parlare davanti a centinaia di persone delle loro fragilità.

18 – ANDARE A LETTO CON IL PIGIAMA e non lasciarmi decadere lentamente sul divano.

19 – FARE LE COSE che di solito mi va di fare anche se in quel momento non mi va di farle. Se le mie amiche mi chiedono di uscire, mi sforzo ed esco senza inventare scuse (che tanto non so mentire e mi sgamano subito).

20 – NON FARE LE COSE che non mi va di fare (se posso non farle). Esempio: uscire con persone che non hanno alcun interesse a vedermi ma vogliono solo qualcuno che ascolti i loro drammi/ considerazioni sulla vita. No thanks guys. 

21 – NON DORMIRE IN ORARI STRANI tipo prima di cena. Resistere sempre finché non cala il sole (con il pigiama). 

22 – RILEGGERE due dei miei libri preferiti “Volevo essere una farfalla” di Michela Marzano e “Reasons to stay alive” di Matt Haig.

23 – ASCOLTARE il podcast di Michela Murgia, Morgana. Quando nella sigla dice: Io sono Michela Murgia e mi piacciono le donne controcorrente, quelle che nella percezione comune sono strane, pericolose, esagerate, stronze. A modo loro tutte diverse e difficili da collocare. Forse sono donne che non sposereste e non vorreste come amiche però, mettetevi l’anima in pace, non sono mai stati questi i loro obiettivi: vogliono piacersi, non compiacervi (+ verso del corvo in sottofondo). Ecco quando sento quella sigla mi sento anche io un’eroina (non fatta di eroina).

24 – I TRAMONTI. No dai scherzo, io dopo che ho letto il piccolo principe odio sentir parlare di tramonti. Sai che fantasia, esiste qualcuno a cui non piacciono i tramonti?

25 – video ASMR: li conoscete? Praticamente sono dei video su YouTube (immagino esistano pure dei podcast) in cui ci sono delle ragazze (magari anche dei ragazzi, no se) che ti dicono delle cose  tipo “dormi, dormi, dormi” e fanno dei suoni con degli oggetti. Vanno ascoltati con le cuffie perchè ci sono tutti degli effetti sonori dietro. La cosa assurda è che effettivamente quando li ascoltate vi danno come dei brividini che si chiamano tickle. Ho cercato di capire meglio cosa fossero online ed è venuto fuori che è un pratica erotica e preliminare sessuale in cui i partecipanti fanno o ricevono il solletico (fonte wikipedia). Infatti la cosa un po’ weird è che a volte degenera in una roba erotica con ste ragazze che fanno robe con il microfono ma tendenzialmente è una roba super seria, anche studiata scientificamente (almeno credo) e che funziona. Se avete bisogno di rilassarvi, io non so cosa dire a parte che funziona. Quando non riesco a dormire mi ascolto DesyMagic asmr su YouTube e spesso mi addormento. 

26 – CAMBIARE ARIA. Budrio di Cotignola, San Cesario sul Panaro, Ozzano, il cimitero di Rastignano. Mica c’è bisogno di andare molto lontano per rinfrescare un po’ la testa.

27 – ANNAFFIARE LE PIANTE (al momento non posso farlo perchè sono tutte muerte).

28 – EVITARE PERSONE GIUDICANTI/ EMETTERE AD ALTA VOCE GIUDIZI SUGLI ALTRI: meno giudico gli altri, meno giudico me stessa e questa è un’arma letale contro l’ansia. 

29 – ORGANIZZARE QUALCOSA PER L’IMMEDIATO FUTURO, qualsiasi cosa, anche mini o frivola. Mi aiuta a fare tacere la testa quando mi dice di restare immobile a letto visto che qualsiasi cosa farò sarà un errore, un fallimento o mi spezzerà di nuovo il cuore.

30 – IL MARE (che è banale quanto i tramonti ma che ci posso fare, sono una persona semplice). 

Da Ansiaterra è tutto, se avete altri suggerimenti oltre a questi vi prego di condividerli con me che lo so che ci tenete pure voi alla mia salute mentale. 

Un abbraccio

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