WHY

Se aspetti che una cosa sia perfetta per iniziarla, non la inizierai mai”, diceva così Cathy Heller stamattina nel mio bagno. Giusto. Allora eccomi qua, primo post del mio primo blog. 

Bugia, questo non è il mio primo blog.

Il mio primo blog fu quello collegato a messagger di cui purtroppo non ricordo neanche il nome. Ai tempi mi sembrava abbastanza una pietra miliare del blogging, ci scrivevo delle mie giornate a scuola e messaggi non troppo impliciti d’amore per il tipo del liceo che mi piaceva. Purtroppo o per fortuna il diritto all’oblio (negli anni ’00 a quanto pare esisteva sul serio) ha cancellato definitivamente quello che fu – pace all’anima sua – il mio blogdicuinonricordoilnome.

Primo, secondo o terzo non importa, quello che conta è che questo è il mio nuovo progetto. Un progetto che spero durerà più dei cinque minuti in cui sono stata seriamente convinta di iscrivermi in palestra e fare mindfulness tutte le mattine.

Questo blog vuole essere uno spazio per me stessa in cui parlare di tutto quello che mi va. 

Mi pare che oggi fare ciò che ci va richieda uno sforzo eccessivo. Io per lo meno tendo a voler giustificare a me stessa e agli altri tutto quello che mi va di fare. Il problema è che poi, non trovando spiegazioni accettabili a certi desideri, finisco per non fare nulla che non sia persistere nelle tante cose che già faccio, comprese quelle non mi va di fare.

Se mi trovassi davanti al banco del mio gelataio preferito (il Gelatauro – via san Vitale 98/b Bologna – per la cronaca) prenderei un gelato cioccolato e crema, così perché mi va. Chiedere a qualcuno perché gli va un gusto di gelato è inutile e io ho deciso di smettere di fare a me stessa quello che non farei mai agli altri, come ad esempio chiedere spiegazioni su questioni inspiegabili come le emozioni, le voglie e i desideri. Se ti va di mangiare un gelato al fior di latte, a mio parere il gusto più insulso del mondo, come ti pare.

Ecco, io ho aperto questo blog perché mi va, perché mi va di pensare, mi va di scrivere, mi va di scrivere quello che penso e mi va di condividerlo con te.

Così, perché mi va.

A presto.

Franci 

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